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Credits

Realizzazione tema:
MZeta

Contenuti:
Marta Moscato
&
Giuseppe Adamo

Contenuti in inglese:
Marilena Urso


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Il convento

Il Santuario

Storia di S. Rosalia

La grotta

L'Eremo: Il santuario



Costruita negli ultimi anni del 1600, in stile barocco, è stata abbellita alla fine del 1700, quando grazie al fervore artistico dello stefanese Ignazio Traina, architetto e frate superiore per molti anni, e ai finanziamenti dei principi Ventimiglia, furono innalzati gli altari in marmo dei fratelli Musca, furono chiamati i fratelli Manno per eseguire affreschi e e tele, e lo scultore Filippo Pennino per realizzare la Statua di Santa Rosalia. Questa statua ha una particolarità: è stata realizzata con un unico blocco di marmo "ibrido", cioè che ha due tipi di veneture; solitamente gli scultori, scartavano questi blocchi di marmo perchè, non essendo omogenei, sono più difficili da lavorare; invece la bravura del Pennino è consistita nel saper armonizzare la paret bianca con cui ha creato la veste, e la parte striata in grigio, con cui ha fatto il mantello. Questa statua è del 1775 e reppresenta Santa Rosalia nell'atto di incidere l'epigrafe. Tra gli altri lavori in marmo presenti nella chiesa, desta particolare interesse un "paliotto", cioè un intarsio realizzato interamante con pezzetti di marmo,dei fratelli Musca risalente al 1700.

Per quanto riguarda le tele e gli affreschi, purtroppo tutte le tele originali dei fratelli Manno sono andate perdute nell'ultimo furto che la chiesa ha subito nel 1982. Le tele presenti oggi nella chiesa sono di artisti stefanesi: Francesco Chillura, Alfonso Leto, Giuseppe Rizzo, Nino Giafaglione e Francesco Sarullo.












Ente Gestore:
Cooperativa “La Quercia Grande”
Per informazioni: (metti collegamento idoneo e mail info@quisquina.com )

Apertura:
Luglio ed Agosto: tutti i giorni
Da Settembre a Giugno: sabato, domenica e giorni festivi

S. Messa:
Nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre: S. Messa domenicale ore 18.00
Per Matrimoni, Celebrazioni nel Santuario contattare il Rettore, Mons. Antonino Massaro, al numero di tel. 0922.982091

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